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Friday, August 22, 2003
Finlandia.
Prologo:
ore 22,15.
Una roccia a strapiombo su un lago nero più del petrolio, immobile.
Un silenzio inumano.
Il sole tramontato da circa un’ora, ma ancora luce che riverbera dal lontano ovest.(qui è vicino solo il nord).
Un ultimo scatto, ripiego il cavalletto, un cenno a Marianna ancora attonita per causa di un corvo imperiale frullatole ad un paio di metri proprio sulla soglia dello strapiombo, e scendiamo lungo uno scosceso pendio tra pini silvestri contorti, e basse piante di mirtillo.
Ci attende la nostra barchetta a remi e una bella oretta di vogata fino al mökki, lungo questa strada silenziosa e immobile.
Arriviamo a casa alle 23,30…..ed ancora un pallida luce ci sorveglia….
Ed una calda sauna ci aspetta, un bagno veloce nel lago, con shampo incluso, due makkare abbrustolite alla brace, un cidro alla mela, e un sonno senza pari….
Questa è la Finlandia d’estate.
Capitolo uno –“ cose da evitare “
-Odio l’AIR FRANCE.
Boicottate e salvatevi dall’AIR FRANCE.
Penso la peggiore compagnia aerea del mondo.
Disorganizzazione, incompetenza, e un inglese parlato di merda.
Non volendo ho passato una notte a Parigi.
Colpa dell’air france.
Potreste pensare: come colpa, merito dell’air france!
No.
Perché l’hotel che quegli stronzi mi hanno dato era praticamente un terminal dell’aeroporto.
Di Parigi non ho visto tanto.
Ma ho mangiato la baguette.
E mi sono ritrovato in una stanza d’hotel che nemmeno avevo mai sognato….peccato che fossi sudato come Agassi quando perse al quinto set la finale del Roland Garros e che non mi abbiano fatto prendere le mie valigie in cui avevo i vestiti.
“le custodiremo qui nell’aeroporto e ripartiranno domani con lei, le sue valigie!”…il cazzo!
Le avete custodite così bene che avete controllato così bene le poche cose di valore che erano lì dentro e ve le siete rubate, bei rotti in culo!
Mi hanno rubato in sequenza:
-duplicatore di focale nikkor 2x prezzo 100€ (adesso per fotografare l’alce gli devo stare in culo)
-binocolo minolta prezzo 85€
-puukko originale finnico (è un coltello tipico) prezzo 50€ (come mi difendo ora dagli orsi?)
-registratore per cassette sony con cassetta inclusa con miei pezzi registrati negli ultimi 2 mesi
prezzo materiale circa 50€, affettivo inestimabile(adesso ne faranno un bootleg, come accade sempre alle rockstar?azzo! sembro uno serio con questa sventura!!posso dire in giro che il prossimo album dei radiohead sara’ fatto tutto sulla base dei miei pezzi rubati nell’aeroporto di Parigi ..).
Domani vado all’aeroporto e vedo cosa posso fare, oltre a rapire qualche operatore AIRFRANCE e fargli fare la fine di un orsetto lavatore di cui ho visto pelle ed ossa in uno strapiombo ieri nel bosco….
Viaggiare con l’aereo ormai è un rischio.
Costa tanto e nemmeno hai tutelate le tue cose.
Mah.
- Odio PAARMA.
No, non ho sbagliato a scriverlo, non è la città, bensi una sorta di mosca cavallina che dà dei pizzichi incredibili.
L’estate la Finlandia è un inferno di zanzare.
Tenetene conto.
Mediamente ho 7 pizzichi attivi contemporaneamente,e 5 zanzare al lavoro sulle zone esposte.
Ah, un sola maglietta non basta.
Bubboni ovunque.
Ma un fotografo naturalista non deve farsi intimidire.
Crollo dal sonno,
sono stato svegliato alle 6 questa mattina….
Dal canto delle gru.
No,non quelle che fanno i lavori.
Quelle con le penne,che volano.
(a dire la verità pensavo stesse passando qualcuno con la cariola con la ruota con i cuscinetti arrugginiti…..in realtà era il canto della gru.)
a presto….
07/10
Saune poi bagno nel lago, poi saune e poi makkare sul fuoco.
Ma non annoia.
Ah, anche quando la temperatura esterna è attorno ai 15 gradi tutto ciò prosegue senza problemi…
Roba che in Italia quella temperatura la si ha a meta’ novembre…
E qui invece si fa il bagno nei laghi….
Oggi piove. E ieri pioveva.
Finlandia.
C è poco da fare.
Ma in realtà ce n’é tantissimo.
L’alce ancora mi fugge.
Viste di nuovo impronte, banchetti, cacca….ma non lei.
E sarà difficile fotografarla ora che non ho più il duplicatore di focale…con un 300mm gli devo andare così vicino….
Ahhahah…
Ieri con la talpa eravamo in un bosco di pini silvestri in un luogo x fuori da ogni mappa, con luce del tramonto spettacolare….mettevo filtri e facevo esperimenti con la luce, avvolti dal silenzio solito…silenzio rotto ad un certo punto da un lontano mugolio….
Mmmmmmmhhhh!
Mmmmmmmmmmhhhh!mmmmmmuuuuuuhhhh!
……
si faceva sempre più vicino….io e Marianna ci guardavamo….si avvicinava…..
mmmmmmmmmmmmhhhhhhhh!
MMMMMMMMMMMMHHHHHHHHHHH!
Abbiamo iniziato a preoccuparci un po’.
Si avvicinava velocemente…
Eravamo realmente preoccupati.
Cosa poteva essere?
Abbiamo iniziato a muovere dei passi verso l’auto…..dapprima pacati….
Poi sempre più svelti,fino a correre….
Finchè il treno non è passato all’improvviso non troppo lontano da noi, coprendo quel mugolio…..
Quando lo sferragliare si è allontanato, l’abitante dei boschi si era forse dileguato, forse ci spiava da poco lontano….ma il nostro coraggio era stato fiaccato….e tremanti ce ne siamo andati mesti e circospetti….con un bel punto interrogativo sulle nostre testoline.
Ho visto lepri in abbondanza quel giorno.
Ho imparato a remare con la barchetta a remi.
Per raggiungere luoghi in cui il silenzio inghiotte come si fosse precipitati in un buco nero.
Dove l’acqua del lago è nera ed immobile.
Ed il bosco, sulle sponde, sembra senza vita….quando in realtà sai che mille occhi ti stanno osservando.
È arrivata anche Silvia, e ieri ha avuto il battesimo della sauna.
La abbiamo frustata ben bene con rami di betulla appena presi dal bosco.
Poi corsa dalla sauna e tuffo nel lago, alle 22, con una luce incredibile nella direzione del tramonto, un’acqua nera con riflessi rosa, un forte vento e rami agitati come colonna sonora.
Foto e video testimoniano.
Moi.
Capitolo due.
LA NORVEGIA , E LA LAPPONIA (finlandese/norvegese/svedese)
La Norvegia.
Lascerebbe attonito e stupefatto il visitatore con le più ampie e visionarie aspettative.
È di più di quanto si possa pensare.
È insieme tutto ciò che paesaggisticamente anche altri luoghi hanno…..ma a distanze ben maggiori tra loro.
Ditemi dove avete visto insieme mare/montagna/foresta/paesi/villaggi/città/ghiacciai/porcini/mirtilli/ariafresca/renne/pernici/chiurli/corviimperiali/beccaccedimare/betulle/pinimughi/italianicasinari/blackmetallari/vichinghi?
Qui c’è tutto.
C’è troppo.
O divento norvegese, o i norvegesi presto mi staranno sul cazzo.
Hanno troppo.
Se consideriamo pure il petrolio…
Ed i prezzi delle birre nei pub?
8€ la più economica vi sembra tanto?
Non penso se abbiate il reddito di un norvegese comune.
No,
non descriverò fiordi e follie che ho visto lì.
Ne parleremo a voce e vi convincerò a tornarci insieme a me.
E ne vedremo insieme le foto….
Ma un cenno:
spesso gli altri della mia compagnia erano lì esterrefatti a contemplare immagini vaste, dilatate, di braccia di mare che incalzavano tra le montagne….
Scenari grandiosi, che ti lasciano ammutolito, che ti rimpiccioliscono….
Ma spesso loro osservavano quella maestosità e non cercavano il particolare, distratti da distanze inusuali…
Io invece muovevo spesso qualche passo in più
Ero sempre l’ultimo a rientrare in auto….
Ok la maestosità e la grandezza….ma dei particolari erano ciò che più mi lasciava come uno stoccafisso in una pescheria delle Lofoten.
La brezza, unica voce in quel silenzio, insieme alle grida dei gabbiani….
Le grida dei gabbiani!!!
Roba che mi fanno venire i brividi già a Nettuno, pensa un po’ lì in quella situazione!!!
E quelle casette di pescatori…..mi ci vedevo dentro, con una pipa stretta in una mano consunta dal tempo, dall’umidità e dalle reti da pesca….a godermi un tramonto incastrato tra le travi di legno dell’essiccatore per i merluzzi….
E l’odore del mare, quando sei incerto se sia mare a causa della morfologia, e lui, come già ho decritto in altre situazioni, te lo ricorda con odori e suoni….
Le meduse spiaggiate a causa dei repentini cambi di marea…..
Sassi attaccati da balani e concrezioni calcaree….
Alghe mai viste dai colori caldi…..
Il grido della beccaccia di mare
La voce ripetitiva del chiurlo spaventato…..
……
….
Troppo.
Troppo.
Capitolo 3.
Il giovane e il fiordo. (sequel de “il vecchio e il mare” )
Vorrei spendere due parole….o meglio suscitare delle questioni….
Perché…..
….Beh, ripensandoci bene, quel pescatore seduto sulla sua sedia a dondolo consunta e piena di scricchiolii, quel pescatore dalle mani nodose e rugose….ne deve aver visti di tramonti sul fiordo, di tempeste, di inverni infiniti, di mari in burrasca…
Se gli chiedi se è contento della sua vita,
cosa ti risponderà?
Forse avrà visto solo quello e penserà sia il max….
….ma che vita è una vita in cui le relazioni con altri esseri viventi umani sono enumerabili sulla punta delle dita?
Ok, mi piacerebbe tantissimo spendere del tempo in quei posti…..ALT! spendere suona male,
direi investire del tempo….
Ma quanto?
Una settimana….ok
Un mese….sembra già un bel po’
Un anno , se stò impegnato in un progetto interessante lì, ok…..
Ma una vita?
C’era una donna norvegese e sua figlia in uno dei traghetti che abbiamo preso per attraversare uno dei milleseicentoventiseimilaottantadue fiordi che abbiamo avuto la fortuna di goderci.
Non ho resistito alla tentazione di andarle a fare delle domande, dal momento che la notte precedente avevamo dormito in un camping in una zona veramente sperduta, presso un piccolo villaggio di pescatori, a 150 km a sud di Tromso e 150 km a nord di Narvik, e le finlandesi stesse di Hurtanmaa che componevano il mio equipaggio erano allibite di quanto fosse sperduto il posto e difficile viverci (i giovani che cazzo fanno lì?....e se se lo chiedono anche persone che abitano in un villaggio di 50 persone distante 15 km dalla città più vicina…..)
Quindi ho messo da parte la mia timidezza ormai inesistente ,e sono andato al loro tavolo.
La mamma era tranquilla, la figlia teenager alquanto timidamente emozionata.
Io italiano finnicizzato, loro norvegesi di un villaggio a 1500 metri in montagna a 2 km dal mare.
Le ho espresso la mia forte commozione di fronte agli scenari offerti dal loro paese,
le ho ammaliate un po’ e poi sono andato al sodo:
“ma qui l’inverno, ma anche un po’ l’estate,senza trascurare autunno e primavera, che cosa cazzo fate?” (oltre gli uomini a pescare ed estrarre petrolio e poi tutti ad ubriacarsi?)
“io vengo da un inverno finlandese e una vita passata a 40 km da Roma, 5,6 milioni di abitanti.
Ma voi qui come fate?”
Risposta (della mamma):
“io sono nata lì e mi sentirei fuori posto se dovessi vivere a Roma.”
Il traghetto intanto era arrivato a terra, l’intervista era finita lì, troncata.
Sarebbe stato bello saperne di più….
Positivo il fatto che la brevità sia dipesa da eventi fisici e non da scarsa voglia di comunicazione dei nordici, contrariati quanto me dal dover interrompere la nostra breve chiacchierata.
Vorrei pareri comunque su questo tema:
“LA VITA DOVE APPARENTEMENTE NON C’E’ VITA” ( apparentemente perché in realtà c’è né molta, ma non costituita da esseri umani, bensì flora e fauna.)
Comunque c’è troppo.
posted by Com. Paul Slaves 3:34 AM
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